Ciclologistica: nuove forme di sostenibilità

La cycle-logistic è la nuova frontiera della supply chain sostenibile: la logistica a pedali si sta imponendo come un fenomeno in via di rapida diffusione in un numero sempre crescente di metropoli, e promette consistenti margini di risparmio sul carburante e l’accesso a un nutrito bacino di nuovi posti di lavoro.

L’introduzione delle zone a traffico limitato nelle grandi città italiane ha rappresentato un’ardua sfida per il mondo della logistica, che si è trovato a fronteggiare l’esigenza di gestire la movimentazione di carichi anche voluminosi di merci, senza poter più contare sul supporto di grandi automezzi per i trasporti urbani.

La risposta offerta dalla ciclologistica è stata puntuale, e ha trovato un’accoglienza immediatamente favorevole da parte degli addetti ai lavori: si è concluso solo pochi mesi fa il progetto Pro-E-Bike, organizzato dal consorzio Poliedra del Politecnico di Milano allo scopo di promuovere l’utilizzo di biciclette e scooter elettrici e a pedalata assistita per la consegna dei prodotti e per il trasporto passeggeri.

Un’indagine condotta dalla società di consulenza TRT-Trasporti e Territorio ha dimostrato che il 51% dei trasporti interurbani effettuati in auto e furgone potrebbe essere svolto con le biciclette (soprattutto per quanto riguarda la logistica dell’ultimo miglio), a tutto vantaggio non solo di una netta riduzione dei costi di trasporto e delle emissioni inquinanti legate all’uso di automezzi ingombranti, ma anche di una maggiore efficienza e puntualità delle consegne.

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