Blockchain: l’innovazione della logistica

MAGGIORE EFFICIENZA E TRACCIABILITA’ CON L’INNOVAZIONE BLOCKCHAIN

La gestione della supply chain, dalla produzione alla distribuzione, assume sempre più un carattere tutt’altro che lineare.

In tale crescente complessità, risulta difficile da immaginare una tracciabilità completa, in grado di garantire la massima trasparenza ed affidabilità dei dati che derivano dalle molteplici fasi da cui si costituisce. In questa moltiplicazione di passaggi, di attori, di accordi/contratti, diviene sempre più fondamentale la ricerca di un sistema che consenta di tenere traccia e di rendere totalmente trasparente ogni momento del processo e ogni procedura.

Nel descritto quadro, la tecnologia Blockchain, può essere presa in prestito dal settore finanziario e divenire chiave di volta dell’innovazione nella logistica.

  • Più trasparenza nei dati con la conseguente riduzione delle contraffazioni nella supply chain;
  • Maggiori livelli di sicurezza;
  • Gestione ottimale delle risorse;
  • Contratti “intelligenti”, digitalizzati, che consentano di eliminare eventuali errori nei dati.

Questi i cambiamenti chiave che è possibile ottenere. E con questi, grazie all’impossibilità di eliminare o modificare dati già inviati in Blockchain, sarà possibile, non solo monitorare costantemente il rispetto delle norme, ma anche una totale tracciabilità che consentirà di offrire in tempo reale una serie di dettagli informativi di non sempre così facile accesso, sia sulle spedizioni che sull’intero processo di produzione e distribuzione, sulla sua sostenibilità ambientale e sul suo livello di eticità nella gestione dei differenti passaggi tra attori nonché dei rapporti tra tutti gli attori stessi coinvolti.

Ognuno di questi aspetti, consentirà da un lato di fornire all’attore che opera nel settore della logistica un notevole vantaggio competitivo, ma anche, dall’altro lato, di dare ai consumatori finali la possibilità di scegliere di supportare le aziende con cui ne condividono i valori di sostenibilità ed eticità.

Ma come scoprire se la tecnologia Blockchain fa al caso nostro? Secondo il recente rapporto congiuntamente predisposto da DHL e Accenture, sono 6 i principali interrogativi (consequenziali) cui dare risposta:

  • C’è necessità di un database comune condiviso?
  • In tale database sono coinvolti più attori?
  • Gli attori coinvolti potrebbero avere interessi conflittuali o problemi di fiducia reciproca?
  • Ci sono differenze nelle regole e procedure che le singole parti devono rispettare?
  • C’è necessità di avere un registro oggettivo e immodificabile?
  • Le regole relative alle transazioni subiscono cambiamenti solo raramente?

Se la risposta a tutti questi interrogativi è affermativa, investire in Blockchain può essere la decisione giusta: per una maggiore efficienza, ma soprattutto per facilitare l’introduzione di nuovi servizi innovativi e modelli di business.

Logistica integrata: i nuovi orizzonti della supply chain

LA LOGISTICA A 360°

La rapida evoluzione del settore logistico che negli ultimi anni è stata trainata dall’esplosione delle attività di e-commerce e dai cambiamenti del mercato ha portato all’ingresso di nuovi attori all’interno degli scenari tradizionali della supply chain, che sono stati profondamente plasmati dall’attecchimento di un approccio fortemente inclusivo e progettuale alla pianificazione dei cicli logistici.

La riarticolazione delle strategie e delle procedure di sviluppo della logistica è stata accompagnata non solo da un sensibile processo di diversificazione e specializzazione dei vari filoni tematici della supply chain (logistica per il fashion, per i prodotti industriali, per l’arredo casa…), ma anche dall’integrazione di nuove forme e risorse di controllo e coordinamento dei flussi informativi, dei processi aziendali, delle dinamiche di funzionamento delle infrastrutture e dei trasporti, fino ad arrivare ai segmenti più specifici della catena logistica, come la consulenza e l’e-commerce.

Secondo Giuseppe Stecca, docente di Logistica Integrata presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Università Tor Vergata di Roma, la principale differenza tra una logistica di tipo classico e quella integrata sta proprio in un diverso approccio alla gestione dei principali comparti di strutturazione del network logistico (acquisti-produzione-stoccaggio-distribuzione-gestione delle scorte): nel primo caso, si ha un’architettura “a silos”, in cui i vari dipartimenti operano in modo sostanzialmente disgiunto e indipendente; la logistica integrata sviluppa invece un interfacciamento costante e pianificato tra i vari reparti, allo scopo di ottimizzare tempi, costi ed efficienza dell’intero ciclo di produzione e distribuzione. Orizzonte strategico e orizzonte operativo risultano così produttivamente raccordati.

Ma quali sono, nel concreto, i requisiti che dovrebbe soddisfare un partner logistico che proponga un servizio di logistica integrata affidabile e solido?

  • Capacità di ragionamento strategico e pianificazione ad ampio raggio
  • Capacità di arricchire e differenziare il proprio portfolio di servizi attraverso proposte aggiuntive di valore e comprovata utilità (servizi di co-packing, ricondizionamento prodotti, controllo qualità, reverse logistcs…)
  • Adozione di politiche di gestione delle risorse e contenimento dei costi condivise e trasparenti
  • Elevata flessibilità

TML collabora produttivamente con clienti di tipologie ed entità differenti, latori di esigenze di vario genere; per ciascuno di essi abbiamo sviluppato un’offerta specifica e personalizzata, studiata sulle caratteristiche di produzione e sui bisogni espressi, per garantire il miglior servizio possibile in termini di riduzione dei costi, riduzione dei tempi di consegna e conseguente incremento della “customer satisfaction“.